Il disturbo da deficit dell'attenzione e dell'iperattività è una modalità di funzionamento con esordio precoce. Gli aspetti più significativi sono la difficoltà a dirigere l'attenzione, la disorganizzazione, l'iperattività e l'impulsività. Questi hanno una estrema variabilità e differenze d'espressione sia in ciascuna persona che nella stessa. Tali caratteristiche possono modificarsi nel corso dello sviluppo e in età adulta possono essere più sfumati e meno evidenti, ma non per questo meno difficoltosi. Questi aspetti si mostrano con:
- scarsa cura per i dettagli, sensibilità alla noia e incapacità di portare a termine le azioni intraprese. Di solito alcune attività che attirano l'interesse e la motivazione, hanno un tempo di concentrazione maggiore. Questa caratteristica è presente sia per l'età evolutiva che oltre.
- impazienza, difficoltà a tenere a freno le proprie reazioni e riflettere prima di agire, dare risposte prima che le domande siano completate, non riuscire ad attendere il proprio turno, interromprere.
- iperattività, avere la sensazione di essere "mossi da un motorino". Questa è più evidente nei primi anni di vita e durante l'età scolare e si manifesta con espressioni più comportamentali (difficoltà a stare seduti in classe, a tavola...), mentre da adulti si sostituisce generalmente ad una sensazione più "interna" di tensione o di dover sempre fare qualcosa.
A queste cartteristiche principali spesso si ccompagnano difficoltà organizzative e di pianificazione, di regolazione e monitoraggio e disregolazione emotiva.
L'ADHD può essere di tipo attentivo oppure di tipo iperattivo, ma può esserci anche un disturbo misto in cui rientrano entrambe le tipologie.
La valutazione consiste nella raccolta della storia di vita della persona, nei vari ambiti del suo sviluppo. Per l'adulto, non è obbligatorio, ma è consigliabile far partecipare un familiare per avere una completa raccolta anamnestica. Per il bambino/a è necessario il coinvolgimento dell'ambiente familiare e scolastico. Si svolgeranno questionari e interviste standardizzate, e l'esame del profilo cognitivo. È necessaria anche una valutazione neuropsicologica. La durata è tra le 5 e le 7 sedute.
L'obiettivo del trattamento psicologico dell'ADHD è mirato a raggiungere consapevolezza delle proprie modalità di funzionamento, potenziando i propri punti di forza e riducendo la sintomatologia che più compromette i vari ambiti di vita, affinchè possa migliorare la qualità e l'adattamento all'ambiente. Per l'età evolutiva è possibile attivare anche dei training sull'attenzione e l'impulsività. Per un supporto psicologico mirato, mettiti in contatto con me, mi trovi presso lo studio Frame di Settimo Torinese o Studio Frame di Torino.
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Dott.ssa Rizzelli
Maria Antonietta
psicologa clinica